Al Sud per lavoro, ora non vuole lasciare più Napoli: la struggente lettera di Valentina

Approdata a Torre del Greco per lavoro, in tasca qualche pregiudizio e un po’ di diffidenza, Valentina P., giovane dipendente di una ditta farmaceutica, ora deve lasciare la città. Ma dopo due anni la diffidenza è diventata simpatia e il pregiudizio si è sciolto davanti al calore della città. Ecco la sua struggente lettera di addio.

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Si era trasferita al Sud per lavorare e ora Valentina P., giovane dipendente di ditta farmaceutica e per due anni cittadina di Torre del Greco, deve lasciare la sua casa napoletana. Ma due anni sono abbastanza per stravolgere gli stereotipi e i pregiudizi e per creare un legame autentico con la città che la accolta, abbracciandola con i suoi colori, tradizioni e il suo calore mediterraneo. E la giovane decide di salutare su Facebook la sua amata città, da cui ora, non vorrebbe staccarsi. E la lettera di Valentina diventa il manifesto dell’amore per Napoli.

Due anni sono passati… È tempo di fare le valigie e tirare le somme.
“Napoli puzza”. Eh sì. Puzza di sfogliatelle, di panni stesi al sole, di pizza sfornata a ripetizione, di salsedine, di limoni, di gelsomino.
“Napoli è troppo caotica”. Napoli è risate, motorini che corrono, richiami dei mercatari, gente che vive per strada e parla in continuazione. Napoli è un teatro a cielo aperto, e ogni giorno è una commedia.
“I napoletani sono invadenti”. È vero: se non ti vedono per mezza giornata ti chiamano per sapere se stai bene… A casa mia se muori da solo ti trovano solo quando i vicini si lamentano della puzza.
“I napoletani sono bugiardi e cercheranno di fregarti, è nella loro natura”. Sarà… Ma per me i napoletani sono spirito di iniziativa, capacità di adattamento, arte di arrangiarsi, genio assoluto.
“I napoletani si lamentano sempre”. È in parte vero, ma anche nei momenti più difficili non perdono mai il sorriso, e se ne escono puntualmente con qualche battuta che neanche Totò.
“I napoletani sono accattoni”. Davvero? Io in due anni non mi sono mai pagata un caffè, e tantomeno c’è stato verso di offrirlo a qualcuno.
“I napoletani gridano sempre”. Perché sono felici! Napoli è sempre in festa, e non ti permette di sentirti solo.
“I napoletani non hanno senso civico ne rispetto per gli altri”. Forse… ma se ti senti male per strada fanno a gomitate per aiutarti, non ti scavalcano.
“I napoletani non hanno voglia di lavorare “. Alcuni sicuramente. Ma gli altri lavorano a un ritmo che mi ha messo a dura prova per due anni.
“Ma con tutti i bei posti nel mondo devo vedere proprio Napoli?” Ecco, per me… “chi ha girato tutto ‘o munno, nun l’ha visto comm’a cca”!.

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